Tunnel di base: superata la soglia del 30% di scavo
I lavori del tunnel di base della sezione transfrontaliera della Torino-Lione continuano a progredire, con 17 fronti di scavo attualmente attivi e oltre il 30% dei 164 km di gallerie da scavare già realizzato.
All’imbocco francese del tunnel di base del Moncenisio, a Saint-Julien-Montdenis, prosegue lo scavo in metodo tradizionale (martellone e esplosivo) e l’80% dei lavori del cantiere operativo 8 è stato completato. Parallelamente, prende forma il tunnel definitivo, con la progressiva realizzazione del rivestimento di entrambe le canne. Ad oggi, su questo tratto è già stato realizzato oltre il 20% del rivestimento definitivo.
A Saint-Martin-la-Porte (CO7), la talpa che scava la canna nord del tunnel ha raggiunto una zona geologicamente complessa lungo il suo percorso di 9 km. Questa configurazione, già incontrata durante lo scavo della canna sud, comporta fasi particolarmente delicate, che richiedono controlli rafforzati, adeguamenti tecnici della macchina e specifiche operazioni di manutenzione. Di conseguenza, il ritmo di avanzamento alterna fasi di scavo e fermi tecnici, la cui durata può prolungarsi in funzione delle condizioni incontrate.
Parallelamente, proseguono i lavori in metodo tradizionale nelle altre sezioni ancora da scavare.
Lo stesso avviene sul CO6, a La Praz, dove il raggruppamento di imprese sta preparando l’arrivo delle due ulteriori talpe già collaudate in stabilimento.
Ad Avrieux, uno dei quattro pozzi di ventilazione è già in servizio, mentre l’ultimo è in fase di completamento, con i lavori di sostegno e rivestimento in corso.
Sul CO5, a Villarodin-Bourget/Modane, prosegue l’assemblaggio della prima delle due frese che attraverseranno il confine. La sua messa in servizio è prevista per questo inverno.
Sul versante italiano, nel CO3/4, sono in corso i lavori di ripristino del cantiere di Chiomonte a seguito dei danneggiamenti subiti durante l’estate. Proseguono inoltre le attività propedeutiche all’avvio dello scavo della galleria Maddalena 2, attraverso la quale scenderà successivamente la sesta TBM, che sarà posizionata sull’asse di scavo del tunnel di base in direzione di Susa.
