I lavori della sezione transfrontaliera della linea Torino-Lione sono suddivisi in 12 cantieri operativi che costituiscono insieme il “cantiere unico” binazionale
Lavori in sotterraneo
Per realizzare le due canne del tunnel di base (115 km in totale), si scava a partire dalle gallerie di accesso chiamate discenderie, che verranno in seguito utilizzate per la manutenzione e come uscite di emergenza. I lavori in sotterraneo combinano gli scavi con metodo meccanizzato, che prevede grandi frese (TBM) e permette di lavorare con velocità e in sicurezza, a quelli con metodo tradizionale (esplosivo o martellone pneumatico) specifico per le zone geologicamente più delicate.
7 frese meccaniche in azione
I lavori vengono eseguiti principalmente con l’impiego di frese meccaniche (TBM), macchine ad alta precisione che consentono di scavare rapidamente e in sicurezza sotto le Alpi. Quando le condizioni geologiche lo richiedono, questo sistema è integrato da metodi di scavo tradizionali. Al picco delle attività saranno operative contemporaneamente sette TBM, con un avanzamento medio compreso tra 10 e 15 metri al giorno.
164 km
di gallerie saranno scavate in totale
4 pozzi di ventilazione di Avrieux
I lavori in sotterraneo includono anche la costruzione dei pozzi di ventilazione di Avrieux, scavati a notevoli profondità per garantire la ventilazione e la sicurezza del futuro tunnel.
I lavori all’aperto
Oltre al tunnel di base, la nuova linea ha bisogno di adeguamenti e di nuove infrastrutture all’aperto: le due nuove stazioni internazionali di Susa e di Saint-Jean-de-Maurienne, snodi territoriali fondamentali per i lavori, ponti, edifici per la gestione del traffico, della manutenzione e della sicurezza e l’interconnessione con la linea esistente.
TELT | Completamento dello scavo del quarto pozzo di ventilazione
Valorizzazione dei materiali di scavo
A Chiomonte è in costruzione un nuovo svincolo autostradale per consentire ai mezzi da cantiere di evitare la rete stradale locale.
Grazie ad un approccio innovativo di economia circolare applicata al settore delle infrastrutture, più del 60% dei materiali di scavo è destinato a dei siti di valorizzazione dove viene trasformato per essere riutilizzata nei rilevati ferroviari e come conci delle gallerie. La parte restante, dopo aver passato dei controlli meccanici e chimici adeguati, viene utilizzata per rinaturalizzazioni di cave in disuso.
Il 0 %
dei materiali di scavo è riutilizzato
Monitoraggio ambientale e sanitario
La sezione transfrontaliera della Torino-Lione ha superato l'esame degli studi di impatto ambientale realizzati secondo i migliori standard italiani e francesi.
Gli organismi hanno incluso i requisiti che le imprese che eseguono i lavori sono chiamate a rispettare, fornendo un feedback regolare a TELT e alle agenzie regionali e nazionali responsabili delle ispezioni.
I cantieri sono sorvegliati 24/ 24 da stazioni di controllo che effettuano rilevazioni su 135 parametri ambientali (acqua, polveri, amianto, radon, ecc.), sotto la supervisione di enti nazionali, per garantire la salute dei lavoratori, degli abitanti e la tutela del territorio.
Il "Coordinatore ambientale" è la terza funzione introdotta da TELT per garantire un approccio unificato in tutti i cantieri operativi.
Avanzamento totale dei lavori: novembre 2025
46 km di gallerie scavate
28.1%
Consulta la carta interattiva dei cantieri operativi
Il tunnel di base e le infrastrutture associate
Il tunnel di base
I cantieri per la realizzazione del tunnel di base del Moncenisio sono attivi nei due Paesi. Il tunnel di base, l’opera principale della sezione transfrontaliera, è un’infrastruttura complessa, composta da:
Le discenderie
Le discenderie sono: 3 in Francia: Villarodin-Bourget /Modane, La Praz e Saint-Martin-La-Porte 1 in Italia: Chiomonte
Le stazioni
ll progetto della sezione transfrontaliera della Torino-Lione prevede due stazioni internazionali, situate pochi chilometri dal tunnel di base: a Saint-Jean-de-Maurienne (Francia) e a Susa (Italia).
Cantieri parlanti
TELT progetta i suoi cantieri come spazi informativi, di condivisione e d’immersione nel progetto.
Il cantiere unico: 12 siti connessi
Per costruire l’opera, la sezione transfrontaliera è organizzata in 12 cantieri operativi, raggruppati in un cantiere unico italo-francese.











