Mis à jour le 26/01/2026
Perché questo progetto e a cosa serve?
Poiché la linea ferroviaria esistente (il tunnel del Fréjus, costruito nel 1871) non soddisfa gli attuali standard di sicurezza internazionali.
Inoltre, la linea storica non è competitiva per il trasporto merci e non incentiva quindi gli operatori economici a privilegiare la ferrovia rispetto alla strada: le pendenze eccessive e il tracciato tortuoso limitano la velocità e la capacità dei treni.
Con un collegamento competitivo, gran parte del traffico potrebbe essere trasferito dalla strada alla ferrovia, con notevoli vantaggi economici (grazie al tunnel di base del Mont Cenis, i costi di trasporto delle merci sarebbero ridotti del 40%) e ambientali.
Caratteristiche del progetto e soluzioni tecniche
I treni sono competitivi solo se circolano su un terreno pianeggiante, e l'unico modo per farli circolare su un terreno pianeggiante dove ci sono montagne è costruire "tunnel di base".
Per questo motivo sono in costruzione sei tunnel di base attraverso l'arco alpino, oltre a quello del Monte Cenis: il Lötschberg (aperto nel 2007), il Gottardo (aperto al traffico nel 2016) e il Ceneri (aperto nel 2020) in Svizzera; il Semmering (aperto nel 2027) e il Koralm (apertura prevista nel 2026) in Austria; e il Brennero (apertura prevista nel 2032) tra l'Austria e l'Italia.
Ambiente, salute e qualità della vita
La situazione attuale causa un inquinamento significativo, con il transito quotidiano di tre milioni di camion tra la Francia e l'Italia. La nuova linea ferroviaria consentirà di trasferire un milione di camion dalla strada alla rotaia, generando così una riduzione annuale delle emissioni di gas serra pari a quella di una città di 300.000 abitanti.
Il treno è il mezzo di trasporto più ecologico che esista.
Economia, occupazione e ricadute territoriali
Le procedure di aggiudicazione dei lavori sono organizzate in 81 bandi di gara suddivisi in 4 fasi, al fine di incoraggiare la partecipazione anche delle piccole e medie imprese (fino a 5 milioni di euro, tra 5 e 50 milioni di euro, tra 50 e 500 milioni di euro e tra 500 milioni e 1,3 miliardi di euro).
Secondo le indagini statistiche condotte in occasione della costruzione dei tunnel geografici di Chiomonte e Saint-Martin-La-Porte, si stima che i lavori coinvolgeranno, tra imprenditori e subappaltatori, circa 20.000 imprese per contratti di ogni tipo: dai piccoli progetti ai grandi progetti.
Governance, trasparenza e lotta alla criminalità
Per la prima volta in Europa, la Commissione intergovernativa Italia-Francia ha approvato l'applicazione di una normativa transnazionale antimafia.
Per intervenire sul cantiere Lione-Torino, le imprese devono figurare su una "lista bianca" dopo una serie di verifiche delle loro attività. Inoltre, tre organismi di controllo indipendenti sorvegliano le attività di TELT, la società incaricata della costruzione del progetto.
Costi, finanziamento e controllo finanziario
Il costo della tratta transfrontaliera ammonta a 11,1 miliardi di euro (in moneta del 2012), certificato da un organismo terzo. L'Italia contribuisce per il 35%, la Francia per circa il 25% e l'Europa per il 40%.