Questo cantiere è volto alla realizzazione del nuovo autoporto tra San Didero e Bruzolo che sostituirà quello localizzato a Susa. 

Attualmente situato nel comune di Susa, questo vasto parcheggio per i camion merci deve essere spostato per liberare lo spazio necessario alle nuove infrastrutture ferroviarie e nello specifico la nuova stazione internazionale.  

Gestito dalla società SITAF per conto di TELT, il nuovo autoporto di San Didero è stato avviato nel 2021 e si estende su circa 68.000 m2 tra l’autostrada A32 e la statale 25 del Moncenisio. Il nuovo insediamento comprenderà un parcheggio per i mezzi pesanti, un’area di servizio e un nuovo posto di controllo centralizzato. Il collegamento con la statale sarà effettuato attraverso una nuova rotonda mentre l’accesso in autostrada sarà garantito tramite la realizzazione di due nuove rampe di immissione. 

Il terreno scelto era inutilizzato dal 1970.  Presentava alcune costruzioni fatiscenti, rifiuti, fusti inquinanti e della vegetazione formatasi nei 40 anni di abbandono. L’area è stata poi bonificata e ripristinata dal proprietario.   

Le foto del cantiere 

Dati chiave

0

inizio del cantiere

0 m2

tra San Didero e Bruzolo

0 zone

di parcheggio camion

0 %

della zona verde di San Didero

L’impresa all’opera 

SITAF, concessionaria dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, è titolare del contratto per i lavori e la progettazione nell’ambito di un accordo sottoscritto con TELT. 

A che punto è il cantiere?

Dati aggiornati a maggio 2025

80%

Rispetto dell’ambiente e inserimento paesaggistico 

Il progetto è stato approvato in tutte le sedi competenti ed è stato sviluppato in un’ottica green per quanto riguarda materiali, lavorazioni e tecnologie.  L’area per i mezzi refrigerati e i camper sarà anche dotata di attacchi per l’alimentazione elettrica in modo che i mezzi possano spegnere i loro motori senza interrompere la catena del freddo, risparmiando carburante e limitando le emissioni. Sempre in un’ottica di eco sostenibilità, le pensiline dei parcheggi e parte gli edifici saranno rivestiti di pannelli fotovoltaici che contribuiranno all’alimentazione della maggior parte delle necessità energetiche dell’area. Infine, una parte delle strutture sarà ricoperta con coperture erbose e sono previste diverse zone verdi.  

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